Etna, aumenta il tremore vulcanico: magma in risalita e forte degassamento

CATANIA – L’Etna torna a mostrare segnali di intensificazione dell’attività vulcanica. Un forte degassamento interessa il cratere di Nord-Est, mentre dalla scorsa notte, a partire dalle ore 2, si registra un aumento del tremore vulcanico, con valori superiori alla fascia media.
È quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), Osservatorio Etneo di Catania. Il tremore vulcanico, indicatore dell’attività dinamica all’interno del vulcano, può fornire informazioni sui processi legati alla risalita del magma nei condotti interni.
Le localizzazioni del tremore risultano concentrate poco a est del cratere Voragine, a una quota di circa 2.800 metri sul livello del mare.
Sul fronte dell’aviazione, resta in vigore il VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation) emesso dall’INGV il 3 ottobre, con codice giallo, corrispondente al secondo livello su una scala di quattro.
Al momento, secondo le informazioni riportate nel bollettino, l’attività vulcanica non sta influenzando l’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
La situazione resta sotto osservazione da parte degli esperti dell’INGV, che continuano a monitorare l’evoluzione dei parametri vulcanici per individuare eventuali ulteriori cambiamenti dell’attività.




