Vai al contenuto
NEXT STREAMING--:--DOM 25 OTT 2026
ON AIRRadio Studio 7In diretta
Attualità

Bronte, Castiglione: «Revocato il finanziamento per la bretella, grave danno per le imprese»

17 Ottobre 2026 · 06:48

Il deputato di Forza Italia accusa l’Amministrazione Gullotta e annuncia iniziative nei confronti della Regione per verificare la legittimità del definanziamento e individuare soluzioni per recuperare le risorse.

Il definanziamento del progetto per il collegamento della SS 284 con viale J. Kennedy, destinato anche a fungere da via di fuga di Protezione civile, rischia di compromettere la viabilità, la sicurezza del territorio e le prospettive di sviluppo della zona artigianale di Bronte, dove operano numerose imprese.

A sollevare la questione è Giuseppe Castiglione, deputato di Forza Italia e consigliere comunale, intervenuto ai microfoni di Radio TRC per denunciare le conseguenze della revoca del finanziamento e chiedere chiarimenti sulle responsabilità che hanno portato al provvedimento.

«Si tratta di un’opera fondamentale per Bronte e per il suo tessuto produttivo. Il collegamento migliorerà l’accessibilità alla zona artigianale, sosterrà le aziende e rafforzerà la sicurezza del territorio. Perdere questo intervento significherebbe rinunciare a un’importante opportunità di sviluppo», ha dichiarato Castiglione.

Le responsabilità dell’Amministrazione comunale

Nel suo intervento, il parlamentare punta il dito contro l’Amministrazione guidata dal sindaco Gullotta, chiedendo di fare piena luce sulle decisioni che avrebbero contribuito a compromettere la realizzazione dell’infrastruttura.

«L’Amministrazione Gullotta deve spiegare perché, attraverso un’inopportuna sospensione della procedura di gara e comunicazioni fuorvianti all’Assessorato regionale, abbia contribuito a compromettere la realizzazione dell’opera. Chiediamo chiarezza sugli atti adottati e sulle scelte compiute», ha affermato.

Castiglione annuncia inoltre iniziative formali nei confronti della Regione Siciliana. L’obiettivo è verificare la legittimità del decreto di definanziamento e individuare ogni possibile soluzione per recuperare le risorse necessarie alla realizzazione del collegamento.

«Diffideremo il dirigente regionale che ha emanato il decreto di definanziamento, chiedendo di verificarne la legittimità e di individuare ogni possibile soluzione per recuperare le risorse», ha spiegato il deputato, annunciando anche una richiesta di chiarimenti all’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, sulle ragioni del provvedimento e sulle possibilità concrete di rifinanziare l’intervento.

Il nodo dei fondi POC e la scadenza del 31 dicembre 2026

Uno degli aspetti centrali della vicenda riguarda le risorse del Programma operativo complementare (POC), soggette a una scadenza che, secondo quanto evidenziato da Castiglione, rende particolarmente urgente trovare una soluzione.

«Il vero danno prodotto è alle imprese», ha sottolineato il parlamentare, ricostruendo le tappe finanziarie del progetto.

In origine, durante la sindacatura di Graziano Calanna, il Comune aveva assunto un impegno economico di un milione e mezzo di euro per contribuire alla realizzazione dell’opera. Successivamente, anche a causa degli effetti della pandemia, dell’aumento dei prezzi e della necessità di aggiornare il progetto, il costo complessivo dell’intervento sarebbe salito fino a 18 milioni di euro.

Per far fronte all’incremento della spesa, il presidente della Regione avrebbe quindi messo a disposizione ulteriori 4,7 milioni di euro attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC), risorse che, a differenza di quelle POC, non sarebbero soggette alla stessa scadenza del 31 dicembre 2026. Secondo la ricostruzione di Castiglione, questo intervento avrebbe consentito anche di recuperare la quota di un milione e mezzo di euro inizialmente prevista a carico del Comune.

Il deputato riferisce che le somme sarebbero state successivamente assegnate al Consorzio per le Autostrade Siciliane (CAS) per una serie di interventi urgenti, resisi necessari dopo un controllo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Da qui un ulteriore interrogativo sollevato dal parlamentare: come sarà possibile utilizzare e rendicontare entro la fine del 2026 le risorse POC, considerati i tempi ormai ristretti?

«Questo programma finanzia opere per oltre 400 milioni di euro e non riguarda soltanto Bronte. Entro il 31 dicembre 2026 non bisogna soltanto spendere le somme, ma anche rendicontarle. Vorrei capire come sia concretamente possibile per il CAS utilizzare entro quella data le risorse del POC, considerati i tempi ormai ristretti», ha osservato Castiglione.

«La Regione trovi una soluzione per salvare l’opera»

La vicenda, secondo il deputato di Forza Italia, non riguarda soltanto una questione amministrativa o contabile, ma investe direttamente il futuro economico e infrastrutturale di Bronte. Il collegamento con la SS 284 rappresenterebbe infatti un intervento strategico per migliorare l’accessibilità alla zona artigianale, agevolare i collegamenti con la città e rafforzare la sicurezza in caso di emergenza.

Per questo Castiglione chiede all’Amministrazione comunale di assumersi le proprie responsabilità politiche e di attivarsi con urgenza presso la Regione per ottenere il rifinanziamento del progetto.

«Bronte non può permettersi di perdere un’infrastruttura decisiva per la viabilità, la sicurezza e la competitività delle imprese. L’Amministrazione Gullotta si assuma la responsabilità politica e chieda con urgenza alla Regione di rifinanziare l’opera. Faremo tutto il necessario per ottenere risposte e difendere gli interessi del nostro territorio», ha concluso.

La partita resta dunque aperta sul fronte del recupero delle risorse e della possibilità di portare avanti un progetto che, nelle intenzioni dei suoi sostenitori, dovrebbe rappresentare un investimento strategico per il sistema produttivo e la sicurezza del territorio brontese.

Fonte: https://www.radiotrc.net/news-2/

Condividi la notizia

Altre NEWS

Scrivi in diretta
IN DIRETTARadio Studio 7