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Paternò, caso Daniele De Martino: i legali rompono il silenzio. «Il cantante non sapeva nemmeno del concerto»

31 Ottobre 2026 · 06:21

Dopo il divieto disposto dalla Commissione straordinaria per l’evento del 31 ottobre, gli avvocati Giuseppe Milazzo e Immacolata Romano intervengono per contestare la ricostruzione della vicenda e difendere il percorso artistico del loro assistito.

Il caso del concerto di Daniele De Martino a Paternò si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo il provvedimento della Commissione straordinaria che ha vietato lo svolgimento dell’evento previsto per il 31 ottobre in piazza Caduti del Mare, arrivano le precisazioni dei legali del cantante neomelodico, gli avvocati Giuseppe Milazzo e Immacolata Romano.

In una nota trasmessa alla redazione, i difensori contestano alcuni contenuti dell’articolo pubblicato lo scorso 28 ottobre e forniscono una versione dei fatti che, secondo la loro ricostruzione, ridimensionerebbe il coinvolgimento diretto dell’artista nell’organizzazione dell’appuntamento musicale.

Il primo punto riguarda proprio la richiesta di autorizzazione. Stando a quanto evidenziato dai legali, dall’ordinanza numero 51 del 26 ottobre 2026 emerge che a presentare l’istanza per l’organizzazione dell’evento sarebbe stata la titolare di un locale di Paternò e non direttamente il cantante.

Una circostanza sulla quale la difesa insiste, precisando che Galluzzo Agostino, in arte Daniele De Martino, avrebbe appreso dell’esistenza del concerto e del successivo divieto soltanto attraverso gli articoli pubblicati sulla stampa.

C’è anche un altro elemento sollevato dagli avvocati: secondo quanto riferito, il 31 ottobre il cantante sarebbe stato già impegnato in un’altra località. I legali sostengono inoltre che sui profili social ufficiali dell’artista non fosse mai stato pubblicizzato alcun appuntamento a Paternò e dichiarano di poter documentare gli impegni professionali della giornata.

«Nessun legame tra il repertorio attuale e la criminalità»

La replica entra poi nel merito delle motivazioni e delle polemiche che hanno accompagnato la vicenda. Gli avvocati giudicano parziale la ricostruzione giornalistica e contestano qualsiasi generalizzazione sui contenuti musicali proposti oggi da Daniele De Martino.

Secondo la difesa, non sarebbe corretto sostenere che il repertorio abitualmente eseguito dal cantante contenga riferimenti celebrativi alla mafia o alla criminalità organizzata. I brani finiti in passato al centro delle polemiche sarebbero risalenti nel tempo, sarebbero stati rimossi dai canali ufficiali dell’artista e, sottolineano i legali, non verrebbero più eseguiti durante i concerti.

Gli avvocati invitano a consultare le pagine social riconducibili direttamente al cantante, evidenziando come le canzoni pubblicate e le interpretazioni proposte durante gli spettacoli siano incentrate soprattutto su amore, famiglia e amicizia.

Dal palco di Canale 5 ai concerti nelle piazze italiane

Per rafforzare la propria posizione, la difesa ripercorre alcune delle tappe più recenti dell’attività artistica di De Martino.

Tra le esibizioni ricordate figurano quelle nelle piazze di Santi Cosma e Damiano, Castel Morrone, Teano, Grugliasco e Carapelle. Vengono inoltre citati diversi appuntamenti teatrali, tra cui quelli al Teatro Barone di Melito di Napoli, al Teatro Showville di Bari, al Teatro Ambasciatori di Catania e al Teatro Jolly di Palermo.

Particolare rilievo viene attribuito anche al concerto in piazza Duomo a Cerignola, dove, secondo quanto dichiarato dai legali, avrebbero assistito allo spettacolo oltre 10 mila persone.

Nel percorso professionale dell’artista viene ricordata anche la partecipazione, lo scorso 9 aprile, alla trasmissione televisiva di Canale 5 Stanno tutti invitati, durante la quale De Martino si è esibito con un brano dedicato a una ragazza. Il 13 aprile 2026, invece, il cantante è stato ospite di Gioacchino Gargano per un’intervista pubblicata sulla pagina Lo Sperone Podcast, nella quale ha avuto modo di raccontare la propria carriera e approfondire i temi affrontati nelle sue canzoni.

La difesa richiama inoltre un video circolato sui social che mostra il cantante insieme ad alcuni militari dei Carabinieri in occasione di un concerto tenutosi a Santomenna, in provincia di Salerno, il 2 luglio scorso.

«Impegno anche nel sociale e nella beneficenza»

Nella nota trova spazio anche l’attività solidale del cantante. I legali riferiscono che De Martino partecipa regolarmente a iniziative benefiche rivolte a ragazzi e ragazze con disabilità e a persone affette dalla sindrome di Down.

Un aspetto che la difesa considera significativo nel delineare il profilo umano e professionale del proprio assistito.

La presa di posizione si conclude con la riserva di approfondire ulteriormente la vicenda nelle sedi opportune.

Resta dunque aperta la discussione sul provvedimento adottato dalla Commissione straordinaria di Paternò. Intanto, con la replica dei suoi avvocati, Daniele De Martino prende le distanze dall’organizzazione dell’evento e contesta le valutazioni sul proprio repertorio musicale, chiedendo che la vicenda venga ricostruita tenendo conto anche della sua versione dei fatti.

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