Vai al contenuto
NEXT STREAMING--:--DOM 25 OTT 2026
ON AIRRadio Studio 7In diretta
Cronaca

Si presenta armato in uno studio legale e chiede 100 mila euro: arrestato un 56enne

10 Ottobre 2026 · 16:30

L’uomo avrebbe minacciato di morte gli avvocati, sostenendo di essere stato danneggiato da una vicenda giudiziaria civile. Decisiva per le indagini una registrazione audio dell’incontro.

Acireale – Si sarebbe presentato armato di pistola in uno studio legale, minacciando di morte i presenti e chiedendo 100 mila euro. Per questi fatti, un uomo di 56 anni è stato arrestato e condotto in carcere su disposizione dell’autorità giudiziaria. L’uomo è indagato per minacce e tentata estorsione, aggravate dall’uso di un’arma da fuoco.

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dagli agenti del commissariato di pubblica sicurezza di Acireale, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura distrettuale della Repubblica di Messina.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 28 settembre scorso il 56enne si sarebbe presentato in uno studio professionale di avvocati in evidente stato di alterazione. Durante un incontro durato circa mezz’ora, avrebbe minacciato di morte i presenti mostrando una pistola e avanzando una richiesta di 100 mila euro.

La somma, secondo quanto riferito dall’indagato, avrebbe dovuto compensare i danni che riteneva di aver subito nell’ambito di una controversia giudiziaria civile conclusasi con un esito a lui sfavorevole.

Decisiva la registrazione audio

Un ruolo determinante nella ricostruzione dei fatti sarebbe stato svolto da una registrazione audio dell’incontro. Il materiale è stato successivamente sottoposto ad analisi e trascrizione, consentendo agli investigatori di documentare le presunte minacce e la richiesta di denaro.

Gli accertamenti avrebbero inoltre fatto emergere precedenti episodi caratterizzati da gravi intimidazioni. Tra le persone prese di mira figurerebbero alcuni esponenti politici locali e un giudice del tribunale di Catania che aveva seguito la controversia civile. L’uomo li avrebbe accusati, tra l’altro, di infedele patrocinio e di presunte falsificazioni di atti e documenti.

Precedenti episodi di tensione

Nel quadro investigativo rientrerebbe anche un episodio precedente, durante il quale il 56enne avrebbe aggredito alcuni operatori della polizia locale. La situazione avrebbe raggiunto un livello di pericolo tale da richiedere l’intervento di personale specializzato e di un negoziatore.

Nei confronti dell’uomo erano già state disposte misure cautelari non custodiali.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Messina ha ritenuto sussistenti le esigenze cautelari e ha disposto la custodia in carcere, valutandola necessaria per contenere il rischio connesso alla condotta contestata.

Dopo le formalità di rito, il 56enne è stato trasferito nella casa circondariale di Piazza Lanza, a Catania, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le accuse contestate dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.

Condividi la notizia

Altre NEWS

Scrivi in diretta
IN DIRETTARadio Studio 7