Vai al contenuto
NEXT STREAMING--:--MER 4 NOV 2026
ON AIRRadio Studio 7In diretta
Politica

De Luca lancia “Sindaci d’Italia” e si avvicina a Meloni: obiettivo superare il 3% e diventare decisivo per il centrodestra

30 Ottobre 2026 · 06:42

ROMA – Superare la soglia del 3% e conquistare un ruolo determinante nella prossima vittoria del centrodestra. È questo l’obiettivo dichiarato da Cateno De Luca, che a Roma ha ufficializzato il nuovo progetto politico “Sud Chiama Nord – Sindaci d’Italia”, consolidando il dialogo e l’intesa con Giorgia Meloni.

La convention si è trasformata in una vera e propria manifestazione di apertura verso il centrodestra, suggellata da un lungo videomessaggio della presidente del Consiglio. Meloni ha accolto con favore l’iniziativa di De Luca, riconoscendo il valore del contributo degli amministratori locali.

«I sindaci sono eroi, il primo volto con cui lo Stato si mostra ai cittadini», ha dichiarato la premier, ringraziando gli amministratori per aver scelto di mettere esperienza, determinazione e testardaggine al servizio di un progetto politico più ampio. «So cosa significa fondare un movimento politico e vi riconosco una bella dose di coraggio, forse anche un pizzico di follia».

Meloni ha sottolineato come il centrodestra e le realtà territoriali abbiano spesso storie e percorsi civici differenti, ma proprio questa diversità può rappresentare un valore aggiunto. «L’Italia si governa con i territori», ha ribadito, rivendicando anche i risultati ottenuti dal Mezzogiorno negli ultimi anni e citando, tra gli strumenti che ne hanno sostenuto la crescita, la Zes unica.

L’apertura a Renzo Bossi e il richiamo alle autonomie

Tra gli annunci più sorprendenti della giornata, quello relativo a Renzo Bossi. De Luca ha raccontato di averlo contattato personalmente, proponendogli una candidatura alle prossime elezioni politiche. Il figlio dello storico fondatore della Lega starebbe valutando l’offerta.

Un’iniziativa accompagnata dall’esibizione di una fotografia insieme a Umberto Bossi e dal rilancio di una battaglia politica che De Luca considera centrale: quella contro il centralismo e a favore delle autonomie territoriali e delle identità locali. In platea, tra gli altri, anche Mario Borghezio.

Alla convention è arrivato inoltre l’endorsement del ministro della Difesa Guido Crosetto, ulteriore segnale dell’attenzione che il nuovo progetto sta suscitando negli ambienti del centrodestra.

De Luca portavoce unico: «Vogliamo essere determinanti»

La nuova formazione ha anche un simbolo ufficiale, nel quale spicca il nome di Cateno De Luca, affiancato dalle diciture “Sindaci d’Italia” e “Sud Chiama Nord per le autonomie”. Il leader messinese è stato designato portavoce unico del movimento.

Nel suo intervento conclusivo, De Luca ha alternato attacchi politici e rilanci programmatici, prendendo di mira Roberto Vannacci e Alessandro Onorato, accusato di rappresentare un «finto civismo da salotto». Un discorso dai toni accesi che gli è valso in sala gli appellativi di “Toro scatenato” e “Scateno”.

Il messaggio politico, tuttavia, è stato soprattutto rivolto al futuro: Sud Chiama Nord non intende essere una semplice componente aggiuntiva della coalizione, ma una forza autonoma, capace di incidere concretamente sugli equilibri nazionali.

De Luca ha voluto anche sgombrare il campo da possibili equivoci sulla partita siciliana, precisando che il progetto nazionale non nasce per ottenere il sostegno del centrodestra nella corsa alla presidenza della Regione Siciliana.

«Io non sono qui per avere l’appoggio del centrodestra per fare il presidente della Regione siciliana. Sono qui perché sono fermamente convinto che insieme possiamo realizzare il sogno di un’Italia delle autonomie», ha spiegato.

L’ambizione è dunque quella di costruire una rappresentanza politica dei territori che mantenga una propria identità e, allo stesso tempo, sappia diventare strategica per la coalizione di governo.

«Noi siamo pronti a esprimere la nostra identità. La nostra presenza deve essere davvero determinante. Questo significa navigare in mare aperto», ha concluso De Luca, affidandosi a una metafora destinata a sintetizzare la sua strategia: «Essere Ulisse e non Checco Zalone».

Sul calendario elettorale, il leader di Sud Chiama Nord ha infine avanzato una previsione precisa: le prossime elezioni politiche potrebbero svolgersi il 9 e 10 maggio, nell’ambito di un possibile election day.

Condividi la notizia

Altre NEWS

Scrivi in diretta
IN DIRETTARadio Studio 7